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Guide

Come si comunicano gli ospiti alla Questura

Chi deve farlo, entro quando, quali dati servono e perché il check-in non si può fare da remoto. La comunicazione degli ospiti ad Alloggiati Web, spiegata passo per passo.

Aggiornata il 18 ottobre 2026

Chi deve farlo

Chi gestisce alberghi e altre strutture ricettive, case e appartamenti per vacanze, affittacamere, campeggi. L'obbligo viene dall'articolo 109 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS): ogni persona alloggiata va comunicata alla Questura. Una legge del 2018 (D.L. 113/2018, art. 19-bis) ha chiarito che vale anche per chi affitta casa con contratti di meno di 30 giorni, quindi anche per un privato senza partita IVA.

Entro quando

  • Entro 24 ore dall'arrivo dell'ospite (art. 109, comma 3).
  • Entro 6 ore se il soggiorno non supera le 24 ore (aggiunto dal D.L. 53/2019).

Si conta dall'arrivo, non dalla prenotazione. Se arrivano in cinque, i termini valgono per tutti e cinque.

Cosa serve di ogni ospite

  • nome e cognome, sesso, luogo di nascita e cittadinanza;
  • tipo e numero del documento e luogo di rilascio;
  • data di arrivo e durata del soggiorno.

Puoi dare alloggio solo a chi ha la carta d'identità o un altro documento idoneo a dimostrare chi è. Per gli stranieri extracomunitari basta il passaporto, o un documento equivalente, con la fotografia. Il controllo si fa sul documento originale: una fotocopia o una foto non bastano.

Come si fa

La legge parla di «mezzi informatici o telematici» o fax, con le modalità stabilite da un decreto del Ministro dell'interno. Nella pratica si usa il portale Alloggiati Web della Polizia di Stato. Le credenziali di accesso si chiedono alla Questura competente per il tuo Comune, con una richiesta via posta elettronica certificata (PEC) a cui si allegano il tuo documento di identità e i documenti dell'immobile che la Questura elenca. Le istruzioni precise le dà la tua Questura: cambiano un po' da una provincia all'altra.

L'identificazione si fa di persona

Con la circolare del 18 novembre 2024 il Ministero dell'Interno ha ribadito che il gestore deve controllare di persona che il documento corrisponda a chi gli sta davanti. Per questo non bastano:

  • la foto del documento mandata prima dell'arrivo;
  • il check-in da remoto, con un video o un modulo online;
  • l'accesso con codice automatico o con la chiave in una cassetta all'ingresso, se nessuno incontra l'ospite.

La foto inviata in anticipo può servire per i primi controlli, per esempio per accorgerti che il documento è già scaduto. Ma la verifica che vale è quella fatta in presenza.

Gli errori che si fanno più spesso

  • Comunicare dalla prenotazione e non dall'arrivo. I dati si inviano dopo che l'ospite è arrivato e hai visto il documento.
  • Dimenticare un ospite del gruppo. Vanno comunicati tutti, non solo chi ha prenotato.
  • Aspettare la sera. Con 24 ore di tempo sembra lungo, ma se l'arrivo è a mezzogiorno il termine scade a mezzogiorno del giorno dopo.
  • Non conservare la ricevuta di ritorno. Il portale la rilascia: tienila, è la prova che hai comunicato.

Cosa si rischia

L'articolo 109 non ha una sanzione sua, quindi si applica quella generale dell'articolo 17 del TULPS: non è una multa amministrativa ma una contravvenzione, punita con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda. Il testo di legge indica «fino a lire 400.000», cioè circa 206 euro. Per il tuo caso chiedi a un avvocato o al commercialista.

Cosa fa Ettore Cedola. Legge il documento davanti a te, compila la scheda di ogni ospite, ti dice quanto tempo resta e invia ad Alloggiati Web solo quando confermi. L'ospite risulta comunicato quando il portale lo conferma, e la ricevuta di ritorno resta nell'archivio. Provalo.

Fonti

Questa guida spiega le regole in parole semplici: non è consulenza legale o fiscale. Per il tuo caso chiedi al commercialista. Le regole cambiano e alcune dipendono dalla regione o dal Comune. Tutti gli obblighi in fila.